Categoria News

Bruce Davidson / Zabriskie Point I volti dell’America

Un nuovo appuntamento allo Spazio Antonioni racconta l’incontro sul set del film Zabriskie Point del grande fotografo con uno dei padri della cinematografia moderna.

Approdato negli Stati Uniti nel 1968 per ritrarre un paese che incarnava l’essenza del suo tempo, Michelangelo Antonioni sceglie Bruce Davidson come fotografo di scena sul set di Zabriskie Point: ad accomunarli è la vocazione a scrutare nelle pieghe della realtà senza preconcetti, regalando all’osservatore uno sguardo incantato e al tempo stesso consapevole.

Entrato nella leggendaria agenzia Magnum nel 1958, l’americano ha messo in campo, sin dalla prima produzione, una straordinaria capacità di addentrarsi in territori poco familiari facendo emergere, anche dai soggetti più degradati, una dignità morale ed estetic...

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Guercino, un nuovo sguardo. Opere provenienti da Forlì e da altri luoghi nascosti

Mostra a CENTO (FE)

La mostra, ospitata presso la chiesa di San Lorenzo espone venti grandi opere, la maggior parte pale d’altare, a firma del Guercino e dei suoi allievi, che fino ad oggi erano nascoste all’occhio del pubblico perché custodite in sedi non visitabili

Un percorso tra i capolavori del Guercino e della sua scuola provenienti da vari luoghi chiusi: chiese ancora inagibili a causa del sisma del 2012 e musei in corso di ristrutturazione, che hanno affidato alla città natale dell’artista questi capolavori “invisibili”.
Partendo dalla generosità del Comune di Forlì, che ha messo a disposizione cinque grandi opere di norma provenienti dal Palazzo del Merenda chiuso per ristrutturazione. Sono due le grandi pale che lo stesso Guercino inviò alla città, in grado di dimostrare la straordinaria tenuta qualitativa che connota la fase estrema dell’artista: l’”Annunciazione” (1648) e “San Giovanni Battista” (1653-1655).
 
Ad esse si affiancano la bellissima “Madonna del Rosario con i santi Domenico e Caterina” del nipote di Guercino Benedetto Gennari e, destinate sempre a chiese forlivesi, la pala con i “Santi Anna e Gioacchino inginocchiati di fronte all’Eterno” di Cristoforo Serra, allusiva al mistero dell’Immacolata Concezione. Accanto lo “Sposalizio mistico di santa Caterina d’Alessandria”, opera sorprendente dell’ancora poco noto Giuseppe Maria Galeppini.
 
Tutti dipinti in grado di intrattenere un dialogo serrato con il patrimonio già  in mostra nella Pinacoteca di Centro, nonché con altre opere ospitate dalla stessa chiesa di San Lorenzo. Anche se a partire dal 1642 il Guercino si era ormai trasferito a Bologna, i dipinti presentati confermano l’autorevolezza di una scuola che manteneva le proprie radici a Cento e ne ribadiscono l’indiscutibile originalità.
 
Cento si conferma il centro nevralgico delle celebrazioni del suo grande maestro dopo un anno della riapertura della Civica Pinacoteca “il Guercino”, nell’autunno scorso, grazie al restauro che l’ha riportata al suo splendore dai danni dovuti al sisma.
 
La mostra è curata dal Comitato scientifico composto da: Cristina Ambrosini, Daniele Benati, Stefano Benetti, Lorenzo Lorenzini, Lorenza Montanari, Maria Luisa Pacelli, mons. Paolo Marabini, Antonio Iommelli, Manuel Ferrari, Silvia Battistini, Giovanni Sassu.
 
Visite guidate
Il servizio informazioni e prenotazioni è attivo dal martedì al venerdì dalle ore 12:00 alle 14:00 contattando:
(+39) 333 2694874 – prenotazionipinacotecacento@open-culture.it
 
 

Dove

Chiesa di San Lorenzo, Corso Guercino, 47/1 – Cento (FE)

Quando

Dal 21 settembre 2024 al 31 dicembre 2025

Orari

Venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00

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Notte europea dei Musei a Ferrara

Sabato 13 maggio 2023 apertura straordinaria del musei civici, statali e della mostra “Rinascimento a Ferrara” al Palazzo dei Diamanti

Programma

>Apertura serale dei MUSEI CIVICI con ingresso a tariffa unica di 2,00 euro:
Museo Schifanoia e Civico Lapidario
Museo della Cattedrale
Casa Ludovico Ariosto

Orario: dalle 19,30 alle 23,30 (chiusura biglietterie un’ora prima al Castello e a Schifanoia, 45 minuti alla Cattedrale, 30 minuti a Casa Ariosto);
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Apertura serale dei MUSEI STATALI con ingresso a tariffa unica di 1,00 euro

>Pinacoteca Nazionale – Palazzo dei Diamanti Corso Ercole I d’Este 21 – tel. 0532 205844
Apertura: dalle 19.30 alle 22.00. (La biglietteria chiude alle 21.30).
Dalle ore 20.00, concerto conclusivo della XVI edizione di miXXer – fes...

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Case di vita – sinagoghe e cimiteri in Italia

La mostra “Case di vita. Sinagoghe e cimiteri in Italia”, a cura di Andrea Morpurgo e Amedeo Spagnoletto, è un approfondimento innovativo e originale che riflette sull’aspetto architettonico, rituale e sociale della sinagoga e del cimitero ebraico.

Un percorso che affronta la specificità di questi due spazi e, parallelamente, le vicende dell’ebraismo italiano che vanta oltre duemila anni di storia. Sinagoghe e cimiteri sono il centro della vita ebraica e ospitano le principali festività, i riti, i matrimoni, le nascite e le morti. Sono dunque spazi d’incontro,  di  vita sociale e di costruzione del senso di comunità. La mostra, quindi, intreccia storie di città e umanità,  attraverso  l’esposizione di numerosi progetti architettonici,  preziosi documenti provenienti dagli archivi statali e dalle comunità ebraiche, oggetti che si tramandano di famiglia in famiglia e prestiti prestigiosi come l’Aron ha-Qodesh, l’armadio sacro della Comunità Ebraica di Vercelli.

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Rinascimento a Ferrara. Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa

A seguito di un complesso intervento di restauro e riqualificazione, la storica sede espositiva di Palazzo dei Diamanti riapre con la mostra dedicata a due grandi maestri ferraresi del Rinascimento, Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa

L’esposizione costituisce la prima tappa di un progetto più ampio e ambizioso intitolato Rinascimento a Ferrara 1471-1598 da Borso ad Alfonso II d’Este, che indagherà la vicenda storico-artistica del periodo compreso tra l’elevazione della città a ducato e il suo passaggio dalla dinastia estense al diretto controllo dello Stato Pontificio.
 
Le oltre cento opere esposte, provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, offriranno al pubblico un’occasione unica, e forse irripetibile, per scoprire (o riscoprire) l’arte di due grandi interpreti del Rinascimento italiano: Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa
Dotato di un incredibile talento compositivo, straordinario per qualità ed espressività emotiva, Ercole de’ Roberti (c. 1450-1496) si divise tra Ferrara e Bologna, per poi trascorrere l’ultimo decennio nella città di origine. Gli eccezionali prestiti consentiranno di scoprire – o riscoprire – un artista purtroppo scomparso al culmine di una bruciante carriera.
 
Fu Lorenzo Costa (1460-1536) a raccogliere l’eredità di Ercole e a continuarne lo stile. Durante un lungo soggiorno a Bologna la sua pittura acquistò maggiore morbidezza, una classicità più distesa. Il mondo stava cambiando, Leonardo e Perugino imponevano una nuova “maniera”, che Costa comprese subito e della quale fu tra i maggiori interpreti, anche dopo il trasferimento a Mantova.
 
I visitatori potranno seguire la carriera di Ercole attraverso oltre venti opere (di gran lunga il numero maggiore mai riunito), dagli esordi alla compiuta maturità. Tra le prove giovanili saranno presenti gli scomparti del polittico Griffoni, eseguito a fianco di Francesco del Cossa, e i luminosi Ritratti di Giovanni II e Ginevra Bentivoglio che giungeranno da Washington, una commissione che sancisce il prestigio raggiunto nella vicina Bologna.
 
Le sale dedicate agli ultimi anni, quando Ercole dopo il rientro in patria era divenuto pittore di corte degli Este, saranno impreziosite da quattro dipinti di rara raffinatezza, grazie al prestito eccezionale concesso dalla National Gallery di Londra: oltre al dittico che appartenne alla duchessa Eleonora d’Aragona, la Raccolta della manna e l’Istituzione dell’Eucarestia, forse provenienti da una chiesa ferrarese. Dal Kimbell Art Museum di Forth Worth arriva la tavola con Porzia e Bruto che sarà ricongiunta alla compagna con Lucrezia, Bruto e Collatino della Galleria Estense di Modena.
 
Non meno ricca la selezione di lavori di Costa, che prende avvio dal periodo giovanile, durante il quale il pittore è impegnato in un fruttuoso confronto con Ercole, come dimostrano le Storie degli Argonauti qui riunite per la prima volta. Questa fase, che passa attraverso capolavori come la Natività del Musée des Beaux-Arts di Lione, trova un termine e una sintesi in una serrata successione di straordinarie pale d’altare degli anni Novanta del Quattrocento. Per illustrare il Costa più classicheggiante e pacato sarà in mostra una serena Sacra Famiglia dal Museo di Toledo in Ohio; mentre per documentare il periodo mantovano, finora meno frequentato dagli studi, interverranno la Santa Veronica del Louvre, il Ritratto di cardinale del Minneapolis Institute of Art, sino all’ultima opera nota, la Madonna e santi della chiesa di Sant’Andrea a Mantova, datata 1525.
 
I due protagonisti saranno affiancati da maestri nobili e da compagni di viaggio contemporanei: Mantegna, Cosmè Tura, Nicolò dell’Arca, Marco Zoppo costituiranno il punto di partenza, mentre Antonio da Crevalcore, Guido Mazzoni, Boccaccio Boccaccino, Francesco Francia e Perugino offriranno una sponda di dialogo lungo il percorso espositivo.
La mostra avrà il suo prologo ideale a Palazzo Schifanoia, dove il giovane Ercole de’ Roberti esordì nel Salone dei Mesi realizzando il mese di Settembre.
 
 

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Spina etrusca. Un grande porto nel Mediterraneo

Al Museo Archeologico Nazionale apre al pubblico la grande mostra che celebra i cent’anni della scoperta della città etrusca sorta sul delta del Po

La mostra archeologica, che nel corso del 2023 conoscerà una tappa romana presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, intende raccontare al grande pubblico il ruolo di Spina quale nodo fondamentale nella rete di contatti e traffici che connettevano le principali città del Mediterraneo di età arcaica e classica, punto di incontro di merci, persone e stimoli culturali di diversa provenienza, in stretto dialogo con Atene e i principali centri della Grecia antica...
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Palio di Ferrara 2023

L’edizione 2023 del Palio di Ferrara è costituita da diversi appuntamenti nel mese di maggio; la data delle corse è stata fissata a sabato 27 maggio in Piazza Ariostea

Il Palio venne ufficializzato nel 1279 e rapidamente si trasformò nel simbolo di un Rinascimento glorioso e affascinante. Da allora rituali e scadenze sono solo leggermente cambiate, la celebrazione della città è rimasta immutata. Un mese di festeggiamenti, parate, gare e competizioni tra le otto Contrade per aggiudicarsi il prezioso drappo dedicato a San Giorgio, patrono di Ferrara. I figuranti in costume originale  sfilano per le vie del Centro e le acrobatiche gare degli sbandieratori nella Piazza del Municipio ci accompagnano alla spettacolare corsa dei cavalli a Piazza Ariostea.

 

Programma

>Sabato 6 maggio, or...
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Eventi di Pomposa e Codigoro da marzo a giugno 2018

Abbazia di Pomposa
  • Visite guidate nel mese di marzo all’Abbazia di Pomposa nei giorni festivi alle ore 11.40 e alle ore 15.30 (ad eccezione di domenica 25 marzo che si terranno alle ore 11.40 e alle ore 16.00). Locandina allegata.
  • Domenica 4 marzo ingresso gratuito all’Abbazia di Pomposa in occasione delle giornate del MIBACT #domenicalmuseo.
  • Carnevale Pitoch 2018: domenica 4 marzo ore 14.30 a Bosco Mesola, domenica 11 marzo ore 14.30 a Mezzogoro e domenica 18 marzo ore 14.30 a Codigoro.
  • Apertura Torre Campanaria dell’Abbazia di Pomposa: dal 24 marzo al 17 giugno 2018 il sabato, la domenica e i giorni festivi dalle ore 10.00 alle ore 12.45 e dalle ore 15.30 alle ore 18.15 (a cura di APE – Associazione Pomposa Eventi).
  • Calendario delle celebrazioni eccezionali previste all’interno della Chiesa di Santa Maria
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Stati d’animo. Arte e psiche tra Previati e Boccioni

Mostra Stati d'animo, Previati Boccioni

La mostra in programma nella primavera 2018 a Palazzo dei Diamanti esplora quelle tendenze innovative e utopistiche che, tra Otto e Novecento, portarono nell’opera d’arte le vibrazioni emotive e i fantasmi che agitano la coscienza moderna, mettendo in gioco la sensibilità stessa dell’osservatore

All’alba della modernità, quando scienziati e letterati facevano a gara per sondare i più oscuri recessi della psiche, alcuni artisti inquieti e visionari sperimentarono linguaggi visivi inediti, capaci di schiudere i regni dell’immaginazione e del sogno e far risuonare la voce degli stati d’animo.

Ne sono protagonisti con i loro capolavori alcuni tra i più originali interpreti della scena artistica italiana tra divisionismo, simbolismo e futurismo, come Giovanni Segantini, Gaeta...

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La Collezione Cavallini Sgarbi. Da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati Tesori d’arte per Ferrara

Mostra Sgarbi-Cavallini 2018

Oltre 100 capolavori della collezione Cavallini Sgarbi esposti nel Castello Estense

Sabato 3 febbraio ha aperto al pubblico nel Castello Estense di Ferrara la mostra “La collezione Cavallini Sgarbi. Da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati. Tesori d’arte per Ferrara.”

L’esposizione è dedicata alla Collezione Cavallini Sgarbi, 130 opere tra dipinti e sculture, dall’inizio del Quattrocento alla metà del Novecento, raccolte in circa quaranta anni di collezionismo appassionato da Vittorio Sgarbi con la madre Caterina “Rina” Cavallini e con la presenza silenziosa di Giuseppe Sgarbi, e provenienti dalla Fondazione Cavallini Sgarbi.

Elisabetta Sgarbi, per il tramite della propria Fondazione, ha voluto che questa mostra raccontasse, nel luogo più rappresentativo della città di F...

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