{"id":1324,"date":"2018-03-03T19:30:34","date_gmt":"2018-03-03T18:30:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dodici-apostoli.it\/?p=1324"},"modified":"2018-03-03T19:45:33","modified_gmt":"2018-03-03T18:45:33","slug":"la-collezione-cavallini-sgarbi-da-niccolo-dellarca-a-gaetano-previati-tesori-darte-per-ferrara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dodici-apostoli.it\/it\/la-collezione-cavallini-sgarbi-da-niccolo-dellarca-a-gaetano-previati-tesori-darte-per-ferrara\/","title":{"rendered":"La Collezione Cavallini Sgarbi. Da Niccol\u00f2 dell&#8217;Arca a Gaetano Previati Tesori d&#8217;arte per Ferrara"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<h4>Oltre 100 capolavori della collezione Cavallini Sgarbi esposti nel Castello Estense<\/h4>\n<div class=\"generic_fta_field generic_fta_field_text\">\n<p class=\"s5CxSpFirst\"><strong>Sabato 3 febbraio ha aperto al pubblico nel Castello Estense di Ferrara la mostra <i>\u201cLa collezione Cavallini Sgarbi. Da Niccol\u00f2 dell\u2019Arca a Gaetano Previati. Tesori d\u2019arte per Ferrara<\/i>.\u201d<\/strong><\/p>\n<p class=\"s5CxSpMiddle\">L\u2019esposizione \u00e8 dedicata alla Collezione Cavallini Sgarbi, 130 opere tra dipinti e sculture, dall\u2019inizio del Quattrocento alla met\u00e0 del Novecento, raccolte in circa quaranta anni di collezionismo appassionato da Vittorio Sgarbi con la madre Caterina \u201cRina\u201d Cavallini e con la presenza silenziosa di Giuseppe Sgarbi, e provenienti dalla Fondazione Cavallini Sgarbi.<\/p>\n<p class=\"s5CxSpMiddle\">Elisabetta Sgarbi, per il tramite della propria Fondazione, ha voluto che questa mostra raccontasse, nel luogo pi\u00f9 rappresentativo della citt\u00e0 di Ferrara, non solo la storia di una straordinaria impresa culturale, ma anche quella di una famiglia ferrarese che all\u2019arte ha dedicato tutte le proprie energie.<\/p>\n<p class=\"s5CxSpMiddle\"><i>La Collezione Cavallini&nbsp;Sgarbi.&nbsp;Da Niccol\u00f2&nbsp;dell\u2019Arca a Gaetano Previati. Tesori d\u2019arte per Ferrara<\/i> \u00e8 una mostra ideata e promossa dalla Fondazione Elisabetta Sgarbi&nbsp;\u2013&nbsp;da tempo impegnata nella&nbsp;valorizzazione e&nbsp;nella&nbsp;promozione della cultura e dell\u2019arte&nbsp;\u2013in collaborazione con la Fondazione Cavallini Sgarbi, con il Comune&nbsp;di Ferrara e&nbsp;sotto il&nbsp;patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0&nbsp;Culturali e del Turismo e della Regione Emilia-Romagna.<\/p>\n<p class=\"s5CxSpMiddle\">Dopo aver acquisito, a partire dal 1976, 2800 titoli delle 3500 fonti, trattati, guide e storie locali, databili dal 1503 al 1898, elencati da Julius von Schlosser nella sua&nbsp;<i>Letteratura artistica<\/i>, cuore di una biblioteca con oltre 200.000 volumi, Vittorio Sgarbi capisce&nbsp;\u201cche collezionare quadri e sculture poteva essere pi\u00f9&nbsp;divertente che possedere il libro pi\u00f9&nbsp;raro\u201d. Quest\u2019illuminazione scaturisce dall\u2019incontro con Mario Lanfranchi, collezionista e maestro perfetto, il primo dei tanti da lui incontrati dopo aver abbandonato il dogma universitario che lo aveva indotto a&nbsp;\u201cguardare le opere d\u2019arte come beni spiritualmente universali, ma materialmente indisponibili\u201d.<\/p>\n<p class=\"s5CxSpMiddle\">Cos\u00ec, dal 1984, incrociando il&nbsp;<i>San Domenico <\/i>di Niccol\u00f2&nbsp;dell\u2019Arca, Sgarbi decide che non avrebbe&nbsp;\u201cpi\u00f9&nbsp;acquistato ci\u00f2&nbsp;che era possibile trovare, di cui si poteva presumere l\u2019esistenza, ma soltanto ci\u00f2&nbsp;di cui non si conosceva l\u2019esistenza, per sua natura introvabile, anzi incercabile\u201d. Come lui stesso afferma&nbsp;\u201cla caccia ai quadri non ha regole, non ha obiettivi, non ha approdi,&nbsp;\u00e8&nbsp;imprevedibile. Non si trova quello che si cerca, si cerca quello che si trova. Talvolta molto oltre il desiderio e le aspettative\u201d. Da collezionismo&nbsp;\u201crapsodico, originale, che ambisce a rapporti esclusivi con le opere come persone viventi\u201d,&nbsp;\u00e8&nbsp;sorta, incontro dopo incontro, una vera e propria&nbsp;<i>sintesi <\/i>dell\u2019arte italiana, tra pittura e scultura, dal XV secolo ai giorni nostri, che riflette la cultura ampia e multiforme del collezionista.<\/p>\n<p class=\"s5CxSpMiddle\">Dunque 130 opere della Collezione, tra dipinti e sculture, dall\u2019inizio del Quattrocento al Novecento, popoleranno le stanze del Castello Estense<\/p>\n<p class=\"s5CxSpMiddle\">La mostra si apre con un capolavoro del Rinascimento italiano, il&nbsp;<i>San Domenico <\/i>in terracotta modellato nel 1474 da <strong>Niccol\u00f2&nbsp;dell\u2019Arca<\/strong> e collocato in origine sopra la porta&nbsp;\u201cdella vestiaria\u201d&nbsp;nel convento della chiesa di San Domenico a Bologna, dove tra il 1469 e il 1473 l\u2019artista attese all\u2019<i>Arca del santo <\/i>da cui deriva il suo pseudonimo. Immagine potente, intensa, di estremo vigore naturalistico, il busto rivela l\u2019impareggiabile capacit\u00e0&nbsp;del maestro pugliese di infondere la vita alle sue figure, cos\u00ec&nbsp;vere che paiono respirare. Il destino porter\u00e0 Vittorio Sgarbi a incrociare un\u2019altra opera di Niccol\u00f2 dell\u2019Arca, un\u2019Aquila in terracotta che appare una prima idea per quella posta sul portale d\u2019ingresso della facciata della chiesa di San Giovanni in Monte a Bologna. Le due sculture di Niccol\u00f2 apparvero in coincidenza con la scomparsa delle persone a lui pi\u00f9 care: lo zio Bruno, nel 1984, la madre Rina, nel 2015. Seguono i notevoli capitelli con sibille eseguiti nel 1484 dal celebre scultore ticinese Domenico Gagini per la venerabile confraternita di Santa Maria dell\u2019Annunziata di Palermo,&nbsp;le terrecotte di <strong>Matteo Civitali<\/strong> e <strong>Agostino de Fundulis<\/strong>, e una straordinaria raccolta di&nbsp;preziosi&nbsp;dipinti, perlopi\u00f9&nbsp;su tavola, eseguiti tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento: ai pittori nati o attivi a Ferrara \u2013 <strong>Antonio Cicognara, Giovanni Battista Benvenuti detto l\u2019Ortolano, Nicol\u00f2&nbsp;Pisano, Benvenuto Tisi detto il Garofalo<\/strong> \u2013 si affiancano autori rari come <strong>Liberale da Verona, Jacopo da Valenza, Antonio da Crevalcore, Giovanni Agostino da Lodi,&nbsp;Nicola Filotesio detto Cola dell\u2019Amatrice, Johannes Hispanus, Bernardino da Tossignano, Francesco Zaganelli, Bartolomeo di David, Lambert Sustris<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"s5CxSpMiddle\">Il focus sulla&nbsp;\u201cscuola ferrarese\u201d&nbsp;prosegue agli inizi del XVII secolo con i dipinti, di documentata provenienza, di <strong>Sebastiano Filippi detto il Bastianino, Gaspare Venturini, Ippolito Scarsella detto lo Scarsellino, Camillo Ricci, Giuseppe Caletti e Carlo Bononi<\/strong>. Contestualmente si potranno ammirare riconosciuti capolavori della pittura italiana del Seicento, tra i quali conviene citare almeno la&nbsp;<i>Cleopatra<\/i> di <strong>Artemisia Gentileschi<\/strong>, la&nbsp;<i>Maddalena assistita dagli angeli<\/i> di <strong>Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone<\/strong>, il&nbsp;<i>San Girolamo<\/i> di <strong>Jusepe Ribera<\/strong>, la&nbsp;<i>Vita umana<\/i> di <strong>Guido Cagnacci<\/strong> e il&nbsp;<i>Ritratto di Francesco Righetti<\/i> di <strong>Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino<\/strong>.&nbsp;Quest\u2019ultimo dipinto \u2013 \u201crientrato a casa\u201d&nbsp;nel 2004 dopo essere stato esposto per anni al Kimbell Art Museum di Fort Worth, in Texas \u2013&nbsp;si pone al vertice di una straordinaria galleria di ritratti che compendia lo sviluppo del genere dall\u2019inizio del Cinquecento alla fine dell\u2019Ottocento, tra pittura e scultura, da <strong>Lorenzo Lotto <\/strong>a <strong>Francesco Hayez<\/strong>, con specialisti quali <strong>Bartolomeo Passerotti, Nicolas R\u00e9gnier, Philippe de Champaigne, Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio, Enrico Merengo, Ferdinand Voet, Giovanni Antonio Cybei, Pietro Labruzzi, Lorenzo Bartolini, Raimondo Trentanove e Vincenzo Vela<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"s5CxSpMiddle\">Altrettanto&nbsp;avvincente&nbsp;\u00e8&nbsp;il percorso tra&nbsp;dipinti&nbsp;\u201cda stanza\u201d&nbsp;di tema sacro, allegorico e mitologico del Sei e del Settecento: una selezione di sorprendente variet\u00e0, e di alta qualit\u00e0, che riflette gli interessi sconfinati e la frenesia di ricerca del collezionista, con&nbsp;maestri&nbsp;della <i>scuola veneta<\/i> (<strong>Marcantonio Bassetti, Pietro Damini, Pietro Vecchia, Johann Carl Loth, Giovanni Antonio Fumiani<\/strong>), <i>emiliana<\/i> (<strong>Simone Cantarini, Matteo Loves, Marcantonio Franceschini, Ignaz Stern detto Ignazio Stella), <\/strong><i>lombarda<\/i><strong> (Paolo Pagani, Agostino Santagostino<\/strong>), <i>romana<\/i> (<strong>Giuseppe Cesari detto il Cavalier d\u2019Arpino, Angelo Caroselli, &nbsp;Pseudo Caroselli, Giusto Fiammingo, Antonio Cavallucci<\/strong>), <i>toscana<\/i> (<strong>Giacinto Gimignani, Livio Mehus, Alessandro Rosi, Pietro Paolini, Giovanni Domenico Lombardi<\/strong>).<\/p>\n<p class=\"s5CxSpMiddle\">Tra le sculture, le delicate creazioni&nbsp;modellate da <strong>Giuseppe Mazza, Cesare Tiazzi, Petronio Tadolini e Giovanni Putti<\/strong> documentano la fortuna della plastica in terracotta a Bologna e in Emilia. Tra Ottocento e Novecento la mostra torna su Ferrara e sui suoi artisti: <strong>Gaetano Previati,&nbsp;Giovanni Boldini, Filippo de Pisis, Giuseppe Mentessi, Adolfo Magrini, Giovanni Battista Crema, Ugo Martelli, Augusto Tagliaferri, Carlo Parmeggiani, Arrigo Minerbi, Ulderico Fabbri<\/strong>, tutti presenti con&nbsp;testimonianze fondamentali e documentate.<\/p>\n<p class=\"s5CxSpMiddle\"><strong>Un omaggio&nbsp;alla citt\u00e0&nbsp;e alla sua storia attraverso i tesori d\u2019arte custoditi nell\u2019ultima grande collezione ferrarese.<\/strong><\/p>\n<p class=\"s5CxSpMiddle\">Il catalogo della mostra, a cura di Pietro Di Natale, \u00e8 pubblicato da <strong>La nave di Teseo editore<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"s5CxSpLast\">Allestimento a cura di ReallizzArte e Studio Volpatti<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 realizzata e promossa dalla Fondazione Elisabetta Sgarbi, in collaborazione con la Fondazione Cavallini Sgarbi, con il Comune di Ferrara, con il Patrocinio del Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo e della Regione Emilia-Romagna, con il supporto di Bonifiche Ferraresi, Fondazione Cariplo, Genera Group Holdings, CiaccioArte, Ascom.<\/p>\n<p class=\"m8532413950907533932m-1576893982148632407p2\">INFORMAZIONI: Museo del Castello Estense: 0532 299233; cast&#101;&#108;&#x6c;&#x6f;&#x65;&#x73;&#x74;ense&#64;&#99;&#x6f;&#x6d;&#x75;&#x6e;&#x65;.fe.&#105;&#116;<\/p>\n<p class=\"m8532413950907533932m-1576893982148632407p2\">Per dettagli su tariffe e agevolazioni: <a href=\"http:\/\/www.castelloestense.it\">www.castelloestense.it<\/a><\/p>\n<p class=\"m8532413950907533932m-1576893982148632407p2\">Prenotazioni visite guidate: 0532244949; &#100;&#x69;a&#x6d;a&#x6e;t&#x69;&#64;&#x63;o&#109;&#x75;&#110;&#x65;.&#x66;e&#x2e;i&#x74;<\/p>\n<p><i>Ufficio Stampa<\/i><\/p>\n<p>Mara Vitali Comunicazione<br \/>\ntel. +39 02 70108230<br \/>\nMara Vitali \u2013 &#x6d;ar&#x61;&#64;m&#x61;vi&#x63;o.&#x69;t<br \/>\nLisa Oldani tel. +39 349 4788358 \u2013 l&#105;&#x73;&#x61;&#64;m&#x61;&#x76;ic&#111;&#x2e;&#x69;t<br \/>\nClaudia Tanzi tel. +39 340 1098885 \u2013 &#x63;la&#x75;&#100;i&#x61;&#64;m&#x61;&#118;i&#x63;&#111;.&#x69;&#x74;<\/p>\n<hr>\n<div class=\"right-column\">\n<div class=\"generic_fta_field event_address\">\n<h3>Dove<\/h3>\n<div>Castello Estense, Largo Castello 1, Ferrara<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"generic_fta_field\">\n<h3>Quando<\/h3>\n<div>\n<p><strong>Dal 3 febbraio al 3 giugno 2018<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"macro-aperture\">\n<div class=\"generic_fta_field\">\n<h3>Orari<\/h3>\n<p>Da luned\u00ec a venerd\u00ec 9.30-17.30; sabato e domenica 9.30-18.00. La biglietteria chiude alle 16.45.<br \/>\nChiusura posticipata alle 18.30 nelle seguenti date: 31 marzo, 1, 2, 25, 28, 29, 30 aprile, 1 maggio, 1, 2, 3 giugno 2018.<br \/>\nLa biglietteria chiude 45 minuti prima<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"macro-tariffe\">\n<div class=\"generic_fta_field\">\n<h3>&nbsp;<\/h3>\n<h3>Tariffe<\/h3>\n<p>Intero: \u20ac 12<br \/>\nRidotto: \u20ac 8 (dai 12 ai 18 anni, over 65, grp 15 pax)<br \/>\nScuole medie e superiori: \u20ac 7<br \/>\nBambini dai 6 ai 12 anni: \u20ac 5<br \/>\nFamily: per ogni adulto pagante un minore ha l&#8217;ingresso gratuito<br \/>\nPossessori MyFE Card: \u20ac 3<\/p>\n<p>VISITE GUIDATE:<br \/>\n\u20ac 4 adulti con diritto al biglietto ridotto<br \/>\n\u20ac 3 dai 6 ai 18 anni<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"generic_fta_field\">\n<h3>Gratuito<\/h3>\n<ul>\n<li>Fino a 6 anni<\/li>\n<li>Persone diversamente abili con accompagnatore<\/li>\n<li>Giornalisti<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"macro-contatti\">\n<h3>Contatti<\/h3>\n<div class=\"contatto\">\n<div class=\"contact_generic_field\">Ferrara &#8211; Castello Estense &#8211; Largo Castello<\/div>\n<div class=\"contact_generic_field\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.ferraraterraeacqua.it\/it\/ferrara\/eventi\/manifestazioni-e-iniziative\/mostre\/da-nicolo-dellarca-a-gaetano-previati-tesori-darte-per-ferrara-1978-2018\/++resource++fta.plonetheme.images\/phone.png\" alt=\"phone\"> <a href=\"tel:0532 299233\"> 0532 299233 <\/a><\/div>\n<div class=\"contact_email_address\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.ferraraterraeacqua.it\/it\/ferrara\/eventi\/manifestazioni-e-iniziative\/mostre\/da-nicolo-dellarca-a-gaetano-previati-tesori-darte-per-ferrara-1978-2018\/mail_icon.png\" alt=\"mail\"> <a href=\"&#x6d;a&#x69;&#108;t&#x6f;:&#x63;&#97;s&#x74;e&#x6c;&#108;o&#x65;s&#x74;&#x65;n&#x73;&#101;&#64;&#x63;o&#x6d;&#117;n&#x65;.&#x66;&#101;.&#x69;t\">c&#x61;&#x73;t&#x65;&#x6c;l&#x6f;&#x65;s&#116;&#x65;n&#115;&#x65;&#64;&#99;&#x6f;m&#117;&#x6e;e.&#x66;&#x65;.&#x69;&#x74;<\/a><\/div>\n<div>\n<hr>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.ferraraterraeacqua.it\/it\/ferrara\/eventi\/manifestazioni-e-iniziative\/mostre\/da-nicolo-dellarca-a-gaetano-previati-tesori-darte-per-ferrara-1978-2018?set_language=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ferrara Terra e Acqua<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre 100 capolavori della collezione Cavallini Sgarbi esposti nel Castello Estense Sabato 3 febbraio ha aperto al pubblico nel Castello Estense di Ferrara la mostra \u201cLa collezione Cavallini Sgarbi. 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