{"id":1115,"date":"2016-08-27T11:23:43","date_gmt":"2016-08-27T09:23:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dodici-apostoli.it\/?p=1115"},"modified":"2016-08-27T11:31:39","modified_gmt":"2016-08-27T09:31:39","slug":"orlando-furioso-500-anni-cosa-vedeva-ariosto-quando-chiudeva-gli-occhi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dodici-apostoli.it\/it\/orlando-furioso-500-anni-cosa-vedeva-ariosto-quando-chiudeva-gli-occhi\/","title":{"rendered":"Orlando furioso: 500 anni &#8211; Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<div id=\"parent-fieldname-description\" class=\"documentDescription\">Appassionante viaggio nell\u2019universo ariostesco, tra battaglie e tornei, cavalieri e amori, desideri e magie, grazie ai capolavori dei pi\u00f9 grandi artisti del periodo \u2013 da Andrea Mantegna a Leonardo da Vinci, da Dosso Dossi a Raffaello, da Michelangelo a Tiziano<\/div>\n<div id=\"content-core\">\n<div class=\"center-column\">\n<div id=\"fta_content_type_view\">\n<div class=\"image-field\"><\/div>\n<div class=\"generic_fta_field generic_fta_field_text\">\n<div id=\"_mcePaste\">\n<p>Cosa vedeva Ludovico Ariosto quando chiudeva gli occhi? Quali immagini affollavano la sua mente mentre componeva il poema che ha segnato il Rinascimento italiano? Quali opere d\u2019arte furono le muse del suo immaginario?<\/p>\n<p>A queste domande vuole dare una risposta la mostra organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte per celebrare i cinquecento anni della prima edizione dell\u2019<b>Orlando <span class=\"highlightedSearchTerm\">furioso<\/span><\/b>. Concepito nella Ferrara estense e stampato in citt\u00e0 nel 1516, il poema \u00e8 uno dei capolavori assoluti letteratura occidentale che da subito parl\u00f2 al cuore dei lettori italiani ed europei.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che una ricostruzione documentaria, l\u2019esposizione sar\u00e0 una importante rassegna d\u2019arte vera e propria: una straordinaria narrazione per immagini che condurr\u00e0 il visitatore in un viaggio appassionante nell\u2019universo ariostesco, tra battaglie e tornei, cavalieri e amori, desideri e incantesimi. I capolavori dei pi\u00f9 grandi artisti del periodo \u2013 da <b>Giovanni Bellini a Mantegna, da Dosso Dossi a Raffaello, da Leonardo a Michelangelo e Tiziano<\/b> \u2013 oltre a sculture antiche e rinascimentali, incisioni, arazzi, armi, libri e manufatti di straordinaria bellezza e preziosit\u00e0, faranno rivivere il fantastico mondo cavalleresco del <span class=\"highlightedSearchTerm\">Furioso<\/span> e dei suoi paladini, offrendo al contempo un suggestivo spaccato della Ferrara in cui fu concepito il libro e raccontando sogni, desideri e fantasie di quella societ\u00e0 delle corti italiane del Rinascimento di cui Ariosto fu cantore sensibilissimo.<\/p>\n<div id=\"_mcePaste\">Grazie al sostegno dei maggiori musei del mondo, le opere note o ammirate dal poeta, saranno riunite a\u00a0Ferrara per dare vita ad un appuntamento espositivo irripetibile: dal leggendario <b>Corno di Orlando <\/b>di Tolosa, con il quale l\u2019eroe metteva in fuga i pavidi avversari, alla straordinaria <b>Scena di battaglia di Leonardo da <\/b><b>Vinci<\/b> proveniente da Windsor, in cui il poliedrico artista toscano restituisce, con straordinaria leggiadria, un cruento groviglio di cavalli e cavalieri; dalla preziosa <b>terracotta invetriata dei Della Robbia <\/b>raffigurante l\u2019eroico condottiero Scipione proveniente da Vienna, al romantico, trasognato <b>Gattamelata di Giorgione<\/b> di Firenze, celebre comandante di ventura ritratto nella sua luccicante armatura moderna; dalla raffinata illustrazione di Andromeda liberata da Perseo di <b>Piero di Cosimo <\/b>degli Uffizi, dipinta in punta di pennello e fonte dell\u2019episodio di Ruggero che salva Angelica dalle spire del drago, all\u2019immaginifica e monumentale visione di Minerva caccia i vizi dal giardino delle virt\u00f9 di <b>Andrea Mantegna<\/b> del Louvre, che Ariosto vide nel camerino d\u2019Isabella d\u2019Este, le cui figure fantastiche paiono averlo ispirato per narrare del corteo di mostruose creature incontrato da Ruggero nel regno di Alcina.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Ariosto non smise mai di rielaborare il suo poema, che fece nuovamente stampare a Ferrara, con lievi<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">ritocchi, nel 1521 e una terza volta, sensibilmente rimaneggiato, nel 1532, pochi mesi prima di morire.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Negli anni tra la prima e la terza redazione del <span class=\"highlightedSearchTerm\">Furioso<\/span> il mondo attorno al suo autore cambi\u00f2 radicalmente e in pi\u00f9 ambiti, a cominciare dagli sconvolgimenti culminati nella battaglia di Pavia del 1525 che segn\u00f2 la sconfitta di Francesco I \u2013 evocati in mostra dalla preziosissima <b>Spada da parata<\/b> riccamente ornata del sovrano francese e dal severo e intenso ritratto del condottiero<b> Andrea Doria di Sebastiano del Piombo<\/b> \u2013 e l\u2019inizio dell\u2019egemonia politica e culturale di Carlo V sulle corti padane. Analogamente, nelle arti figurative maturano negli stessi anni espressioni nuove, trionfa quella Vasari chiamer\u00e0 \u201cmaniera moderna\u201d e si consacra la fama di artisti quali Raffaello e Michelangelo di cui Alfonso I d\u2019Este, signore di Ariosto, desidera ardentemente possedere le opere.<\/div>\n<div>L\u2019espressione nuova che, in letteratura, Ariosto porta a compimento nell\u2019edizione del 1532 (il poema, \u00e8 stato detto, \u00e8 \u00abclassico di una classicit\u00e0 nuova\u00bb), \u00e8 concomitante alle nuove espressioni nel campo dell\u2019arte. Ariosto assiste e talvolta contribuisce alla nascita dei capolavori che Bellini, Dosso e Tiziano hanno dipinto per il camerino del duca, come il <b>Baccanale degli Andrii<\/b>, tela che, eccezionalmente concessa dal Museo del Prado, torner\u00e0 a Ferrara dopo quasi cinquecento anni dalla sua\u00a0creazione.<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><i>Mostra a cura di Guido Beltramini e Adolfo Tura, organizzata da Fondazione Ferrara Arte e MiBACT Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo.<\/i><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"right-column\">\n<div class=\"generic_fta_field event_address\">\n<h3>Dove<\/h3>\n<div>Palazzo dei Diamanti &#8211; Corso Ercole I d&#8217;Este 21 &#8211; Ferrara<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"generic_fta_field\">\n<h3>Quando<\/h3>\n<div>\n<p><b>Dal 24 settembre 2016 all&#8217; 8 gennaio 2017<\/b><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"macro-aperture\">\n<div class=\"generic_fta_field\">\n<h3>Orari<\/h3>\n<div id=\"_mcePaste\">Tutti i giorni 9.00 \u2013 19.00<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Aperto anche 1 novembre, 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"generic_fta_field\">\n<h3>Url dell&#8217;evento<\/h3>\n<p><a href=\"http:\/\/www.palazzodiamanti.it\" target=\"_blank\">http:\/\/www.palazzodiamanti.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"macro-tariffe\">\n<div class=\"generic_fta_field\">\n<h3>Tariffe<\/h3>\n<div id=\"_mcePaste\">Tariffe (audioguida inclusa)<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">\u2013 Intero: euro 13,00<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">\u2013 Ridotto: euro 11,00 (dai 6 ai 18 anni, over 65, studenti universitari, categorie convenzionate)<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">\u2013 Gruppi (minimo 15 persone): euro 11,00 (1 accompagnatore gratuito ogni 20 paganti)<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">\u2013 Scuole: euro 5,00 (2 accompagnatori gratuiti per ogni classe)<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">\u2013 Gratuito: bambini sotto i 6 anni<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">\u2013 Biglietto famiglia<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">2 adulti + 1 bambino: euro 24,00 | 2 adulti + 2 bambini: euro 32,00 | 2 adulti + 3 bambini: euro 40,00 (bambini dai 6 ai 14 anni)<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">\u2013 Biglietto Open: euro 16,00 | Biglietto con prenotazione senza vincoli di orario e data valido fino a fine mostra<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"generic_fta_field\">\n<h3>Gratuito<\/h3>\n<ul>\n<li>Persone diversamente abili con accompagnatore<\/li>\n<li>Giornalisti<\/li>\n<li>Guide turistiche<\/li>\n<li>Militari<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"macro-contatti\">\n<h3>Contatti<\/h3>\n<div class=\"contatto\">\n<div class=\"contact_generic_field\">Ufficio Informazioni e Prenotazioni Mostre e Musei C.so Ercole I d&#8217;Este, 21<\/div>\n<div class=\"contact_generic_field\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.ferraraterraeacqua.it\/it\/ferrara\/eventi\/manifestazioni-e-iniziative\/mostre\/orlando-furioso-500-anni-cosa-vedeva-ariosto-quando-chiudeva-gli-occhi\/++resource++fta.plonetheme.images\/phone.png\" alt=\"phone\" \/><a href=\"tel:0532%20244949\"> 0532 244949 <\/a><\/div>\n<div class=\"contact_generic_field\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.ferraraterraeacqua.it\/it\/ferrara\/eventi\/manifestazioni-e-iniziative\/mostre\/orlando-furioso-500-anni-cosa-vedeva-ariosto-quando-chiudeva-gli-occhi\/++resource++fta.plonetheme.images\/fax.png\" alt=\"telefax\" \/>0532 203064<\/div>\n<div class=\"contact_email_address\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.ferraraterraeacqua.it\/it\/ferrara\/eventi\/manifestazioni-e-iniziative\/mostre\/orlando-furioso-500-anni-cosa-vedeva-ariosto-quando-chiudeva-gli-occhi\/mail_icon.png\" alt=\"mail\" \/><a 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target=\"_blank\">ferraraterraeacqua.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Appassionante viaggio nell\u2019universo ariostesco, tra battaglie e tornei, cavalieri e amori, desideri e magie, grazie ai capolavori dei pi\u00f9 grandi artisti del periodo \u2013 da Andrea Mantegna a Leonardo da Vinci, da Dosso Dossi a Raffaello, da Michelangelo a Tiziano Cosa vedeva Ludovico Ariosto quando chiudeva gli occhi? 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